Cinematografia thriller

Il Treno Prima di Mezzanotte non è soltanto cronaca, mistero, paranormale con tutti gli annessi e connessi ma è anche un valido tutorial per chi vuole, come me, intraprendere un percorso di scrittura creativa per la cinematografia, in poche parole scrivere un film, una sceneggiatura thriller o per un lungometraggio giallo. Fondamentale è l’organizzazione e l’impostazione della sceneggiatura ma per fare questo è assolutamente importante IDEARE LA STORIA quindi partire con le idee chiare con quale genere o sottogenere di thriller vogliamo creare. Esistono diversi sottogeneri thriller; sceglierne uno ti aiuterà a impostare la trama del romanzo. Quelli più comuni sono:
Thriller psicologico: si concentra sui moventi psicologici dei personaggi (problemi familiari, morte di una persona cara o simili); di solito è presente un personaggio principale mentalmente disturbato.
Thriller giallo: è focalizzato sul risolvere un mistero (un furto, un omicidio, un suicidio…) in un clima frenetico e carico di tensione.
Thriller fantascientifico: usa molti elementi tipici della fantascienza (mutazioni, zombie, mostri…).
Thriller di spionaggio: tratta di spie e di vicende legate allo spionaggio (attentati, missioni omicide, rapimenti…).
Thriller di spionaggio: tratta di spie e di vicende legate allo spionaggio (attentati, missioni omicide, rapimenti…).
A seguire è rigoroso e doveroso (anche perchè senza di essa non si può iniziare) buttare giù la trama. Un buon thriller ha alla base un’idea forte e solida. La maggior parte dei thriller si sviluppa attorno a un protagonista che cade vittima di un altro personaggio o deve combattere contro un antagonista. Rifletti con calma e trova per il tuo romanzo un’idea che abbia un significato per te e rappresenti il tuo modo di vedere. Poi ci sono i personaggi, coloro che creano le azioni i dialoghi che noi vogliamo scrivere. I thriller devono avere personaggi interessanti e accattivanti che facciano progredire la trama. Il protagonista dovrebbe avere una personalità complessa e un proprio passato. Cerca di non usare personaggi stereotipati: la storia risulterebbe prevedibile e priva di energia. Creare personaggi unici e complessi e fuori dalla normale routine cinematografica di cui siamo spettatori o lettori. Non dimenticare che una sceneggiatura è un romanzo scritto per il grande schermo o per la Tv quindi gli spettatori devono comprendere e vivere forti emozioni, immedesimarsi nei personaggi e scoprire i loro lati oscuri e i loro lati di luce.
LA TRAMA. Sarà più facile scrivere il romanzo se prepari uno schema della storia. Puoi usare la piramide di Freytag, o arco drammatico, che consiste di: esposizione, evento scatenante, crescita dell’azione, climax, decrescita dell’azione e conclusione. Assicurati che nella storia la posta in gioco sia sempre alta e il conflitto sia costante e come si dice “iniziare” con il botto la tua storia con una scena nel pieno dell’azione, in modo da coinvolgere da subito il lettore nella storia e fargli capire che lo aspettano scariche di adrenalina. Descrivi il crimine o presenta il protagonista di fronte a un dilemma o un grave problema. Evita di scrivere dettagli sul passato dei personaggi o una lunga esposizione nelle prime pagine del romanzo; potrai farlo più avanti. Inizia con i momenti più interessanti o coinvolgenti.
Fai in modo che la posta in gioco sia alta.
 Man mano che la sceneggiatura procede, assicurati che il protagonista (e il lettore con lui) corra molti rischi; questo vuol dire metterlo in situazioni molto difficili e pericolose. Mantieni alto il conflitto tra i personaggi. Crea ostacoli che rendano difficile per il protagonista risolvere il crimine o ottenere ciò che vuole. Riempi la sua vita di complicazioni e problemi.
Sviluppa un climax emozionante. Un buon film thriller ha di norma un climax elettrizzante, spesso collocato a tre quarti del romanzo. È l’apice degli eventi, dove il rischio è al suo massimo e la storia raggiunge il punto culminante di suspense e tensione. Il protagonista potrebbe affrontare l’antagonista; oppure potrebbe risolvere il problema centrale della storia; o, ancora, potrebbe avere una rivelazione che cambia la sua visione delle cose.
Finisci in bellezza.
 Concludi la tua opera con un finale emozionante e ricco di suspense. Piuttosto che cercare di dare una conclusione che riprenda e spieghi tutto ciò che è accaduto nella storia, termina con una scena che tenga lo spettatore sulle spine fino all’ultimo. Fai compiere al protagonista un’azione decisiva o fallo giungere a una consapevolezza che mostri quanto sia cambiato nel corso della sceneggiatura.
Rileggi la bozza. Una volta completata l’opera rivedi quanto hai scritto e leggilo ad alta voce a te stesso. Verifica che sia scorrevole e che non ci siano buchi nella trama; controlla anche se ci sono dei punti in cui puoi perfezionare o approfondire i personaggi.
Controlla la trama e la presenza di azione e suspense. Una volta raccolte le opinioni sulla bozza, verifica che la trama sia solida e che ci siano azione e suspense a sufficienza. Chiediti: “Questa scena è ricca di suspense quanto dovrebbe? C’è abbastanza azione nel romanzo? La trama ha senso? È in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso?
Spero di essere stato abbastanza utile e che quanto ho scritto sia di facile interpretazione per un’ottima o quantomeno buona sceneggiatura.
Buon lavoro.